venerdì 25 maggio 2007

Al negozio dei bambini…

Quando avevo tre anni ho incominciato a desiderare una sorellina; la mamma mi diceva di aspettare che sarebbe arrivata, ma io la volevo subito ed ero convinta che bastasse andare a sceglierla al supermercato dei bambini e portarla a casa. Così nell’attesa ho chiamato la mia bambola preferita “la mia sorellina” ed era così che desideravo quella vera: che mi desse sempre ragione, che giocasse con me quando io lo volevo…
Avevo tre anni…
Leggendo Newton di aprile mi sono imbattuta in un servizio intitolato: “Un figlio OGM?” all’interno pensavo di trovare un dibattito sulla correttezza o meno delle selezioni genetiche effettuate sugli embrioni, e invece messa in un angolo l’etica, ecco un articolo che spiega i passi “avanti” della scienza verso la possibilità di scegliere le caratteristiche somatiche, fisiche, psicologiche ed intellettuali dei figli. Un articolo nel quale diversi scienziati rispondono a domande tipo: “Possiamo creare bimbi perfetti?”, “Si può scegliere il sesso?”, “Sportivo e con gli occhi azzurri?”, “Intelligente e con il carattere forte?”… Come ci si possono porre domande simili?
Una volta si diceva: “ogni scarrafone è bell’ a mamm’ soja” ; adesso pare che per essere belli anche per mamma bisogna essere perfetti; com’è possibile? Pensate a delle persone a cui volete bene… le cambiereste? E state attenti che per “le cambiereste” non intendo con una plastica o con una cura dimagrante o con un corso in palestra o uno di autocontrollo… ma intendo chiedere: le cambiereste se ciò volesse dire cambiare tutta la loro persona? (se volete loro davvero bene credo mi rispondereste di no…). Eppure se fosse possibile scegliere gli embrioni la maggior parte di loro non esisterebbe: quanti amici avete che assomigliano a Brad Pitt, sono assi dello sport, famosi scrittori o premi nobel? Una domanda sorge spontanea verso i genitori interessati ad avere un figlio perfetto: voi vi sareste scelti?
Per fortuna la scienza non è ancora in grado di isolare i geni responsabili delle caratteristiche fisiche, somatiche, o psichiche; anche questa volta la natura ha attutito la nostra brama di onnipotenza, ma se fosse possibile? Vivremmo in un mondo di individui tutti uguali, belli, intelligenti etc etc…
Questo è il mondo che sognava Hitler… Io non voglio vivere in un mondo così; inorridisco solo al pensiero!
Torniamo a me…
Passa un anno, due, e la sorellina non arriva; intanto non credo più che i bambini si scelgano al supermercato ma sono convinta che li regali Gesù, allora inizio a chiederla a Lui; non volevo che avesse niente di particolare: mi bastava fosse una sorellina (ma con Lui ero d’accordo che andava bene anche un fratellino…); poi finalmente quando avevo 5 anni la mamma e il papà mi dicono che la sorellina è nella pancia della mamma, che è ancora piccola come un fagiolino ma che crescerà presto. Passo 9 mesi a immaginarla, scegliere il suo nome, sognare ad occhi aperti in un futuro in cui giochiamo assieme, condividiamo la stanza; intanto la pancia della mamma cresce e io fantastico su come sarà quando uscirà da la dentro: sarà coi capelli scuri? Con gli occhi verdi? E quando saremo grandi assieme? Sarà un’artista? Una scienziata? Una dottoressa? O magari una famosa atleta?
Adesso ha 14 anni; non è Angelina Jolie, non è Rita Levi Montalcini né Margherita Hack (per fortuna aggiungo io…), non è Cristina Chiabotto né Maurizia Cacciatori (che peccato direbbe lei…): è la mia sorellina; quella che mi ha regalato Gesù dopo che l’ho tartassato di richieste per quasi un anno… L’ha scelta Lui per me; è stata una sorpresa, un regalo per me e per i miei genitori!
L’avremmo scelta se avessimo potuto vedere le sue caratteristiche quando era un “fagiolino”? Non ci voglio nemmeno pensare! Lei è lei, io sono io e tu sei tu perché qualcuno ti ha voluto così; perché sei nato dall’amore dei tuoi genitori, che ti hanno accettato a scatola chiusa, senza porre condizioni sulle tue qualità. Le tue caratteristiche, i tuoi pregi e i tuoi difetti ti rendono unico e irripetibile; cosa c’è di più bello e più perfetto di questo?

2 commenti:

Elisa ha detto...

Oh che belli sti ricordi!!! Beata te che almeno la fortuna di avere una sorella l'hai avuta! Il fatto di poter scegliere come dovranno essere i bambini...li rende paragonabili a oggetti e purtroppo nella nostra società spesso e volentieri persona sta diventando sinonimo di "cosa". E poi....che brutto! Insomma, conoscere dal principio una persona senza che sia ancora nata....che noia! Il bello è poter scoprire le caratteristiche di ognuno con il tempo, tutti hanno qualcosa che li differenzia; se potessimo scegliere le caratteristiche di una persona ci potrebbe essere anche il rischio di trovare qualche altra persona identica in giro! E poi cos'è tutta sta voglia di onnipotenza?! Va beh che si è curiosi, ma la curiosità credo che ad un certo punto sia frenata dalla ragionevolezza. Comunque tornando alla tua sorellina, sei stata davvero fortunata e sicuramente è la migliore sorella che ti potesse capitare!!! Direi che tu e Lui avete trovato un buon accordo ;-)

Debora ha detto...

) Da brava sorellina non potevo non commentare… hai ragione non sono nulla di speciale: non sono intelligente non sono bella ma sono pur sempre la tua adorabile sorellina che ti fa disperare ma alla fin fine ti voglio bene e a dire la verità non ti cambierei per un’altra. È incredibile la domanda “un figlio OGM?” come si fa a voler decidere come sarà il proprio figlio, o la propria sorella il mondo non è forse bello perché è vario? Facendo in questo modo e cioè quello di scegliere il/la proprio/a figlio/a diventeremo praticamente uguali: belli, intelligenti, studiosi… Allora lì saremo come degli automi creati tutti uguali, sì lo so l’uomo è capace di amare ma gli automi no, e guardando bene è una contraddizione se l’uomo sa amare vuol dire che accetta la persona che ama così com’è e non la cambierebbe perché se no ne amerebbe un’altra, non la medesima.
Complimenti per il blog, ciao ciao!