sabato 14 luglio 2007

Soli con "noi stessi"

Andrea ha detto...
"E invece con solitudine io penso a chi la cerca: a chi è capace di colpo di lasciare perdere la propria vita per ritrovarla sotto un'altra luce. Penso ad esempio ai pellegrini (Santiago...) che lasciano parenti, amici alla (ri)scoperta di se stessi e della Fede. "


Sapevo/speravo uscisse il tema della solitudine per scelta… Ebbene sì, c’è un altro tipo di solitudine, è quella sana, utile e spesso necessaria! Molti non ne sono capaci, si sentono soli anche a stare per un attimo lontani dal fragore quotidiano, forse non riescono ad apprezzare la compagnia di se stessi… Credo che questa solitudine, intesa come compagnia di se, sia da ricercare ogni tanto: come fate a conoscere una persona? Passate del tempo da soli con lei, in intimità no? E per conoscere qualcuno in profondità? C’è bisogno di stare molto tempo insieme, ascoltarla nel profondo, carpire tutte le sue paure, e le sue emozioni…
Con noi stessi la questione non cambia: vuoi conoscerti fino in fondo? Indaga in te stesso; non accettare risposte superficiali, non accontentarti delle scuse e delle apparenze, delle risposte di convenienza che sicuramente tenterai di darti… cerca le cose che tieni nascoste nel fondo dell’anima, in cassetti a doppio fondo, magari lucchettati da barriere protettive, che ti eri nascosto da solo, per ingannarti, e c’eri anche riuscito molto bene! Cose che ti spaventano, dalle quali hai tentato di proteggerti, cose che tieni strette perché preziosissime, lucenti, di cui ti prendi cura, avvolgendole in morbidi panni per proteggerle, e che non lasci alla mercè del mondo perché sono troppo importanti per te, ma alle quali puoi tornare quando vuoi, perché ti appartengono.
Noi crediamo di conoscerci bene… la realtà è che stare con noi stessi ci spaventa perché siamo degli estranei, temiamo di poterci fare del male, di ferirci, di disilluderci, di scoprirci diversi dall’immagine di noi che ci eravamo costruiti, e allora fuggiamo, rimandiamo l’incontro ad un’altra volta, che sarà sicuramente più favorevole… dimenticandoci di “noi stessi” che sicuramente arriverà a scombinare la nostra esistenza quando meno ce lo aspettiamo, a metterci in discussione quando non lo vogliamo, a mandare in crisi il nostro mondo di tolla grattando la sua sottile placcatura dorata…

1 commento:

Andrea ha detto...

E' vero, fà paura conoscersi. Stare solo con noi stessi è come essere indifesi, perchè usando lo stesso metro con cui giudichiamo gli altri saltano fuori cose che mai avremmo pensato...