lunedì 3 settembre 2007

Stelle

Pumba:Timon?
Timon:Si?
Pumba:Ti sei mai domandato cosa siano quei lumicini lassù?
Timon:Pumba!Io non mi faccio domande!Io le cose le so!
Pumba:Oh!E cosa sono?
Timon:Sono delle lucciole,lucciole che sono rimaste attaccate a quell'enorme cosa nero-bluastra...
Pumba:Oh si!Io pensavo che fossero masse gassose che bruciavano a miliardi di chilometri di distanza!
[…]
Simba:
Una volta qualcuno mi disse che i grandi re del passato ci guardano e ci proteggono da quelle stelle…

Quante volte ci siamo trovati a guardare le stelle e a chiederci cosa sono, perché sono lì… Oggi sappiamo che aveva ragione il povero Pumba deriso da Timon: sono davvero masse gassose che bruciano a miliardi di chilometri di distanza, ma questo non ci basta! È impossibile rimanere indifferenti davanti all’immensità di un cielo stellato! Prima si notano le costellazioni più grandi e più conosciute, poi ci si “addentra” in quella enormità e si incomincia a vedere di più: un’infinità di stelle, innumerabili, brillanti; poi la via lattea, come una scia luminosa, chiara, indefinita, sai che è causata dalla presenza di miliardi di miliardi di stelle ma non riesci a capacitartene. Tutto questo è lì per te adesso, perché tu rimanga a bocca aperta perso nell’universo infinito: ora sei un essere microscopico su un puntino che ruota attorno ad uno di quei lumicini che viaggia su un braccio di una piccola galassia nello spazio. Ecco a cosa servono le stelle: adesso sei faccia a faccia con l’infinito, e il salto è breve: che tu sia presuntuoso e saccente come Timon, o ingenuo ma in fondo saggio come Pumba, o romantico e sognatore come Simba… vieni proiettato in un attimo di fronte all’universo… e da lì all’incommensurabile; dal cielo al Cielo… dall’infinito all’Eterno…

1 commento:

Saretta ha detto...

Notte di San Lorenzo, Gaver (sconosciuta valle vicino al passo Croce Domini, dimenticata dal mondo).
Due teste ribaltate all'insù, lontano da qualsiasi fonte di luce (tanto di lampioni non ce n'è), un paio di maglioncini in cui stringersi per il freddo.
"Ne ho vista una!"
"Anche io! Di là, vero?"
"Sì, doveva essere la stessa..."
Avete mai notato che il collo fa meno male se spalancate la bocca mentre guardate il cielo?
Una, due, tre, quattro, cinque stelle cadenti, nel giro di qualche minuto.
In fondo non è così innaturale spalancare la bocca, davanti a un tale spettacolo...
"Ancora una prima di andare a letto, per favore??..."
..."SEI!!!"...
..."Grazie per tutto questo! Grazie per ogni dono grande e piccino... Buonanotte!"
"Buonanotte Sara" "Buonanotte Mati"

...Grazie!